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Che cos'è l'Indirizzo musicale

"Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una società dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli"  (Riccardo Muti)


Un po' di storia


Dall'anno scolastico 2002-'03, presso la sede della Scuola Secondaria di Primo grado di Quattro Castella, è attivo un corso ad indirizzo musicale.
Ma che cos'è un corso ad indirizzo musicale?
 
L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola media prende il via in forma di sperimentazione in tutto il territorio italiano, negli ultimi anni '70.
Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale.
Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una materia curriculare.
Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077).
 
L'anno successivo, consapevoli della possibilità di arricchimento formativo e culturale che l'introduzione dello studio di uno strumento musicale avrebbe potuto offrire agli studenti della nostra scuola, il Collegio docenti prima e il Consiglio d'Istituto poi, decisero di avviare l'iter per l'introduzione di tale insegnamento.
Dopo un anno trascorso a studiare pregi e difetti delle esperienze maturate nelle altre scuole che, a livello nazionale, avevano già intrapreso tale percorso, con la partecipazione a vari convegni e momenti di confronto, con l'anno scolastico 2002-'03 si offri agli studenti neoiscritti al primo anno, la possibilità di optare per il corso ad indirizzo musicale.
Da subito vennero individuati quattro strumenti su cui far confluire le preferenze degli alunni: chitarra, clarinetto, flauto e pianoforte.
L'intero progetto e le iscrizioni raccolte, venti, sufficienti quindi alla formazione di una classe, vennero trasmessi all'Ufficio Scolastico provinciale unitamente alla richiesta di attivazione dell'Indirizzo musicale.
Effettuate le verifiche di norma, di lì a poco l'Ufficio Scolastico provinciale autorizzò, a partire dall'anno scolastico 2002-'03 l'attivazione del primo corso ad indirizzo musicale della nostra provincia.
 

Caratteristiche dell'indirizzo musicale

 
Le caratteristiche dell'Indirizzo musicale sono delineate nel già citato D.M. 6 agosto 1999 n. 201 di cui riportiamo, per chiarezza, i punti salienti:
Art. 2
Le classi in cui viene impartito l'insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all'atto dell'iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi.
Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l'insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.

Art. 3
Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell'anno, all'ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest'ultimo insegnamento - un'ora settimanale per classe - può essere impartito anche per gruppi strumentali.
 

Come previsto dalla normativa in vigore (si veda in particolare la nota MIUR n. 1391 del 18/02/2015), l’assegnazione degli alunni alla classe deve anche tenere conto dei criteri definiti per la formazione delle classi prime, che nella nostra scuola, come si evince anche dal POF, sono volti a formare gruppi-classe eterogenei nella loro composizione.

Poiché non sempre la situazione di chi richiede l’ammissione al Corso ad indirizzo musicale soddisfa questi criteri, gli alunni della Classe Prima che si va a formare (che è previsto appartengano ad una sola sezione) possono tuttavia venire anche suddivisi in due gruppi, appartenenti a due sezioni di classe prima, al fine di meglio conciliare le due esigenze.

 

Contestualmente alla richiesta di essere ammesso a frequentare i Corsi ad indirizzo musicale, è necessario indicare l’opzione di scelta per uno tra i quattro strumenti proposti. Non è possibile richiederne altri e, allo stesso tempo, deve esserci un numero equilibrato di alunni frequentanti ognuno dei quattro strumenti proposti.

E’ prevista ovviamente la possibilità per gli alunni di richiedere uno strumento in base alle proprie preferenze, di cui la Commissione tiene conto nell’assegnazione. Poiché non sempre il numero di richieste degli ammessi coincide con la necessaria ripartizione sui diversi strumenti, gli alunni possono anche essere assegnati d’ufficio ad un altro strumento fra quelli proposti.

E’ perciò opportuno che l’alunno, nel momento della domanda, esprima più scelte (in ordine di preferenza), in modo che la Commissione possa accontentare il più possibile tali richieste.

 
Le indicazioni contenute nell'art. 3, riguardanti l'organizzazione del corso ad Indirizzo musicale, sono integrate con quelle del Decreto legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005 riguardanti l'articolazione dell'orario scolastico nell'ambito del potenziamento dell'offerta formativa. Il che ha portato ad una organizzazione dell'Indirizzo musicale su tre ore settimanali, due delle quali dedicate alla teoria musicale e la musica d'insieme, anche con l'utilizzo della voce, ed una riservata allo strumento prescelto, con la possibilità, in base al livello raggiunto negli studi, di organizzare gli alunni, per quest'ultima attività, sia su lezioni singole che su lezioni di gruppo.
 

La prova attitudinale

 

Come riportato nell'art.2  del D.M. 6 agosto 1999 n.201, l'ammissione degli alunni richiedenti all'Indirizzo musicale è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola.

Tenendo conto anche delle esperienze maturate da altre Istituzioni in cui l'insegnamento dello strumento musicale è già presente da anni e da strutture, come gli Istituti Superiori di Studi Musicali (ex Conservatori) in cui tale esigenza è stata a lungo studiata ed affrontata, un’apposita  Commissione (formata dai docenti dell’Indirizzo musicale della Scuola) ha deciso di adottare, per la valutazione dell’attitudine musicale nei bambini, il test di Arnold Bentley.

Questo test, proposto agli alunni nei giorni succesivi al termine delle iscrizioni, è costituito da alcune prove, realizzate tutte in una sola seduta, che si propongono di scoprire e valutare le attitudini musicali dei bambini, senza che sia loro richiesta una specifica precedente istruzione musicale.

 

La prova è completata da un colloquio con la Commissione allo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini dei candidati, non dimenticando che le migliori doti nulla possono se non sono suffragate da impegno e, di contro, che la passione, l'impegno e la volontà possono riuscire a far ottenere lusinghieri risultati anche in assenza di doti particolarmente spiccate.

 

Ad esito della prova orientativo-attitudinale, viene compilata da parte della Commissione una graduatoria, che viene resa pubblica e comunicata alle singole famiglie dei candidati, a cui si chiede di confermare l’accettazione della proposta, anche in considerazione della eventuale modifica dello strumento richiesto.

In caso di rinuncia di qualche candidato prima dell'inizio dell'anno scolastico, si provvede ad integrare i componenti della classe in base all'ordine della graduatoria.

 

Informazioni propedeutiche all'iscrizione

 

Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità del ragazzo, richiede anche un impegno intenso e costante, affinché possa portare ad apprezzabili risultati. Anche questo, del resto, può e deve essere considerato tra gli aspetti formativi di questo percorso, che non può essere ignorato o sottovalutato al momento dell'iscrizione.

In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, questo e le aspettative che essa nutre non possono sostituirsi alle motivazioni dei ragazzi.

E' altresì naturale che in una fase di crescita ed evoluzione della personalità quale è quella che coincide col periodo della Scuola secondaria, si modifichino interessi ed aspirazioni dei ragazzi.

Si suggerisce pertanto un’attenta valutazione al momento dell’iscrizione, facendo ricorso anche alle indicazioni ed ai suggerimenti che possono essere forniti dagli insegnanti della scuola primaria di provenienza degli alunni, oltre che dagli esiti della partecipazione ai corsi propedeutici organizzati dalla nostra scuola.

Si ricorda infatti che l’ammissione ai corsi della SIM prevede l’obbligo di frequenza per l’intero triennio e che non è prevista la possibilità di recesso dalla scelta effettuata. 

Si tratta pertanto di disciplina curricolare a tutti gli effetti, con valutazione quadrimestrale che compare, insieme a quella delle altre discipline, sui documenti di valutazione ministeriali, e che prevede una specifica prova in sede di Esame di Licenza Media.

 
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