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LA PAROLA MAGICA Un'esperienza da Quattro Castella
 
GLI ADULTI LEGGONO?
 
Così  la rivista  "La vita scolastica"  ha intitolato l'articolo  relativo al progetto "La parola magica", vincitore della passata edizione del concorso "Biblioteca a scuola", svolto lo scorso anno scolastico dalle classi prime elementari (attuali seconde) con la supervisione dell'insegnante referente Paola Mastronardi. La bella  iniziativa didattica ha coinvolto scuola, famiglie, biblioteca ed è narrata nei termini che seguono da Manuela Mancioppi nel numero di gennaio-febbraio 2011.
 
Siamo tornati in prima elementare! E’ quanto avranno pensato gli adulti coinvolti nel progetto lettura della scuola primaria di Quattro Castella (RE).

Paola Mastronardi, l'insegnante referente del progetto, ha avuto un'idea originale: fare un progetto lettura in prima elementare coinvolgendo prima gli adulti dei bambini.

"LA PAROLA MAGICA" questo il titolo della bella iniziativa, nella prima fase ha visto il coinvolgimento degli adulti: insegnanti, genitori, alcune lettrici del gruppo "Lettori volontari" del comune di Quattro Castella.

Il tutto è iniziato con un incontro in biblioteca con Cristina Busani, esperta di letteratura per l'infanzia della cooperativa "Equilibri" che ha guidati i partecipanti in un viaggio tra gli albi illustrati: proposte editoriai, storie vecchie e nuove, tipologie di racconti adatti alla fascia di età tra i sei agli otto anni sono state presentate al pubblico adulto. Genitori, insegnanti, e lettrici volontarie si sono incontrati in biblioteca altre due volte per prepararsi alla lettura: scelta delle storie da leggere, prove tecniche di lettura, formazione dei grupi di lettura e calendarizzazione degli interventi a scuola.

 

UN DUE TRE... VIA!

"Dopo la formazione" racconta Paola Mastronardi "i genitori e le lettrici volontarie, in gruppi di due o tre persone, si sono recati a scuola, nelle classi prime, a leggere ad alta voce le storie ai bambini. Abbiamo fatto ben sei incontri in totale, dodici in totale, vi assicuro che prepararli non è stato sempre semplice".

Quando abbiamo chiesto il perché di un progetto così particolare e diverso nella sua impostazione, la referente ci ha detto che la loro intenzione era quella di sviluppare la capacità di ascolto in bambini ancora piccoli e che fino a pochi mesi prima ancora non leggevano, ma che ancora amavano ascoltare le storie.

Scoprire la ‘magia’ delle storie”, ci dice Mastronardi, “è fondamentale per i bambini e questo era uno dei nostri obiettivi, devo dire che è stato pienamente raggiunto”.

 

COINVOLGERE I BAMBINI

Un altro obiettivo era quello di mostrare ai bambini un volto diverso dei propri genitori, riuscire a vederli in una veste “insolita”, al di fuori del contesto familiare.

I bambini hanno accolto con molto entusiasmo questa esperienza.

Gli adulti avevano costruito una “scatola magica”, scatola che è stata portata a scuola e che si spostava di casa in casa per portare le storie per i bimbi di prima.

La cosa che non mi sarei mai aspettata” dice la referente, “è che i partecipanti al progetto hanno contribuito a rendere ancora più piacevole l’esperienza arricchendola con svariate iniziative: costruzione di strumenti per musicare le storie, presentazione delle immagini con il videoproiettore, merende ‘a tema’ con le storie appena lette (immaginatevi i bambini quando si sono ritrovati a mangiare ‘dita di strega’ e ‘ossicini di meringa’…), inoltre, sono stati regalati segnalibri con le immagini delle storie lette, piccoli giochi da tavolo, ovviamente il tutto sempre collegato ai temi delle storie lette”.

Il valore aggiunto di questa esperienza sono stati i genitori stranieri: accanto alle storie in italiano, i bambini hanno potuto ascoltare anche storie in inglese, arabo, moldavo, tedesco e spagnolo.

La semplicità dei racconti, l’uso delle immagini e il fascino di una lingua diversa dalla lingua madre ha coinvolto moltissimo i giovani “ascoltatori di storie”.

 

TIRIAMO LE SOMME

A metà aprile i bambini hanno concluso il progetto con un incontro in biblioteca con Cristina Busani: hanno ascoltato racconti che avevano come protagonisti proprio i libri: avventure fra biblioteche, storie diverse, divertenti e un po’ spaventose…

A fine aprile il progetto si è concluso anche per i genitori: in un incontro, sempre con Cristina Busani, è stata fatta una verifica dell’esperienza e si sono “tirate le somme” dell’esperienza di lettura ad alta voce nelle classi. Saranno stati promossi in seconda?